Il Quartiere

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STORIA E MONUMENTI


STEMMA:
Disegnato dal pittore Mario Policella, insieme agli stemmi degli altri quartieri antichi della Civitanova, la Sacca e il Borgo con i monumenti simbolici, quello del Quartiere Lancianovecchia è tagliato obliquamente in bandiera rossa e gialla, e con al centro l'effigie di Porta San Biagio, l'unica porta medievale sopravvissuta dell'assetto murario.

 

Si tratta del quartiere più antico, risalente alla ricostruzione sopra la città romana di Anxanum (VIII secolo a.C.) Rappresenta il primo nucleo abitativo della città, vi si trovava il castello del Tonnino eretto dai Longobardi, distrutto da un terremoto, e occupato dall'attuale Palazzo Vergilj. Dopo l'evento sismica del 770 circa, la città medievale venne ricostruita sopra l'antica area tardo-bizantina, come dimostrano i ritrovamenti del 1992 (materiale d'epoca italico-romana e proto-medievale), specialmente nell'area della scomparsa chiesa di San Giovanni Battista, di cui resta la torre campanaria. Lancianovecchia contava 5 parrocchie, molte delle quali antichissime, fondate già dall'VIII secolo sopra antichi templi romani, come la chiesa di San Maurizio, oggi demolita e quella di San Giovanni. Nell'XI secolo venne eretta la chiesa di San Biagio e nei secoli successivi le chiese di San Lorenzo, San Martino e il complesso degli Agostiniani.
Le demolizioni ottocentesche interessarono assai il quartiere, al posto della chiesa di San Martino in Largo Tappia venne eretto il Palazzo del Capitano poi De Giorgio in elegante stile liberty, al posto del Palazzo d'Avalos sede del Governatore di Lanciano, nel XVIII secolo era stato costruito Palazzo De Crecchio, al posto delle chiese di San Maurizio e San Lorenzo nelle omonime piazzette, vennero creati degli slarghi a seguito degli interventi di risanamento ottocentesco. Il bombardamento del 1943 inoltre devastò la chiesa di San Giovanni già menzionata, che venne abbattuta, meno il campanile a torre.
Era collegato, tal quartiere, a Piazza del Plebiscito mediante il complesso di San Giuseppe con le annesse Scuole Pie, trasformato completamente tra il 1834 e il 1841 nel Teatro Fenaroli (all'epoca Teatro San Francesco, poi San Ferdinando).

 

Veduta della Cattedrale di Lanciano, e del sottostante ponte romano di Diocleziano

La via centrale del quartiere è la Strada dei Frentani, mentre i suoi confini sono definiti da Piazza Plebiscito e da Via degli Agorai (la parte delle mura a ovest), e via dei Bastioni (la parte delle mura ad est, con collegamento a Porta San Biagio); comprende le chiese di Sant'Agostino, di San Biagio e la Cattedrale della Madonna del Ponte sulla piazza. Tra i palazzi storici vi sono Palazzo del Capitano, Palazzo Fella, Palazzo Vergilj e Palazzo De Crecchio. Rimane, delle mura la porta urbica di San Biagio del XII secolo, mentre il perimetro antico è ancora leggibile percorrendo i camminamenti della circonvallazione. Sulla piazzetta dei Frentani, anticamente occupata dalla chiesa di San Maurizio, si affaccia una singolare casa medievale con botteghe, appartenuta a Nicola De Rubeis (XV secolo) datata 1412, di scuola veneziana, mentre presso il sobborgo di San Lorenzo si trovano le abitazioni del ghetto ebraico, caratterizzate da vicoli e angiporti.

MONUMENTI:
Teatro comunale "Fedele Fenaroli"
Palazzo del Capitano in stile liberty
Palazzo De Crecchio sede del Centro servizi culturali della Regione Abruzzo
Palazzo Vergilj con belvedere terrazzato
Largo San Giovanni con torre campanaria visitabile
Chiesa e convento di Sant'Agostino
Palazzetto Mons. R. D'Anniballe
Cappella della Congrega dei Santi Simone e Giuda Apostoli in Sant'Agostino
Cappella di Santa Croce, sede del secondo Miracolo eucaristico della Ricciarella, o di Offida, cittadina marchigiana dove attualmente è in parte conservato, nel convento degli Agostiniani
Palazzo Fella, XVI sec.
Botteghe medievali
Chiesa di San Biagio
Porta medievale di San Biagio
Via del Ghetto, sobborgo ebraico del XV sec.
Via dei Bastioni, passeggiata sulle mura antiche